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Leggere il pick and roll: le scelte del portatore e del lungo

Redazione VelkaoneRedazione
Pubblicato il 1 settembre 2026 5 min di lettura

Il pick and roll non è una giocata, è una conversazione fra due giocatori e due difensori. Come leggere la difesa, quali soluzioni esistono e come allenarlo senza trasformarlo in un automatismo cieco.

Una situazione, non una giocata

Il pick and roll è l'azione più usata della pallacanestro moderna, e anche la più fraintesa. Viene spesso insegnato come una sequenza — blocco, uscita, passaggio — mentre è una situazione di superiorità numerica temporanea che va letta, non eseguita. Due attaccanti mettono in difficoltà due difensori; quello che succede dopo dipende interamente da come i due difensori scelgono di risolvere il problema.

Da qui la conseguenza pratica più importante: non esiste "il modo giusto di giocare il pick and roll". Esiste la risposta corretta alla difesa che si ha davanti in quel momento. Un giocatore che ha imparato una soluzione sola sarà efficace finché la difesa gliela concede, e inutile appena qualcuno cambia copertura.

Le coperture difensive e cosa concedono

Ogni scelta difensiva chiude qualcosa e apre qualcos'altro. Conoscere questa mappa è ciò che trasforma un portatore in un decisore.

  • Passaggio sotto (under): il difensore del portatore passa sotto il blocco. Chiude la penetrazione, concede il tiro immediato. Risposta: tirare, se si è tiratori; oppure rifiutare il blocco e attaccare in palleggio.
  • Passaggio sopra (over) con il lungo in drop: il difensore insegue sopra il blocco mentre il lungo difensore arretra a protezione del ferro. Chiude il tiro immediato e il ferro, concede il tiro dai cinque-sei metri. Risposta: il pull-up dopo il blocco, o il passaggio al lungo che rolla se il drop è profondo.
  • Hedge o show: il lungo difensore esce ad accompagnare il portatore per un istante. Rallenta la palla, ma lascia il proprio uomo momentaneamente libero. Risposta: passaggio rapido al lungo che rolla, o attacco dello spazio alle spalle del difensore che recupera.
  • Blitz o trap: due difensori aggrediscono il portatore. Toglie la palla dalle mani del migliore, ma crea un 4 contro 3. Risposta: liberarsi con il palleggio o il passaggio prima che la trappola si chiuda, e poi far girare la palla in fretta.
  • Cambio (switch): i due difensori si scambiano gli uomini. Non concede vantaggi di posizione, ma crea accoppiamenti sfavorevoli. Risposta: attaccare il mismatch — il piccolo contro il lungo lento in isolamento, il lungo contro il piccolo in post.
  • Ice o down: il difensore del portatore forza verso la linea laterale impedendo l'uso del blocco. Risposta: rifiutare, cambiare lato o rialzare il blocco per riproporlo con un altro angolo.

Un giocatore che riconosce queste sei coperture e sa cosa ciascuna concede ha già metà del lavoro fatto.

Le responsabilità del portatore

Il portatore di palla ha tre compiti, in quest'ordine.

Preparare il blocco. Un pick and roll giocato arrivando dritti e lenti è già disinnescato. Serve un cambio di ritmo o di direzione che costringa il difensore a spostare il peso: solo così il blocco morde davvero.

Usare il contatto. Passare vicino al bloccante — "spalla contro spalla" — è ciò che rende il blocco efficace. Lasciare uno spazio di mezzo metro permette al difensore di scivolarci dentro e annulla tutto il lavoro.

Leggere due difensori insieme. Non solo il proprio: anche quello del bloccante. È da quel secondo difensore che arriva l'informazione su quale soluzione è aperta, e va vista mentre si palleggia, non dopo.

A questo si aggiunge la gestione del ritmo. Il pick and roll non premia la fretta: spesso il vantaggio si costruisce con un palleggio in più, che obbliga la difesa a completare la rotazione e la scopre altrove.

Le responsabilità del bloccante

Il ruolo del lungo è meno vistoso e altrettanto determinante.

  • Angolo del blocco: l'orientamento del corpo decide dove il portatore verrà indirizzato. Un angolo scelto male manda la palla dove la difesa vuole.
  • Tempo di contatto: arrivare troppo presto permette alla difesa di riorganizzarsi, troppo tardi produce un fallo in attacco.
  • Roll o pop: rollare verso il canestro attacca il ferro e occupa i difensori dell'aiuto; aprirsi al tiro (pop) sfrutta il vantaggio in tiro se il lungo ha quel colpo. La scelta dipende dalla copertura e dalle caratteristiche, non dall'abitudine.
  • Short roll: contro il blitz, fermarsi a metà strada con la palla in mano trasforma il lungo nel giocatore che decide un 4 contro 3. È una delle abilità più preziose e meno allenate nei settori giovanili.

Spaziature: i tre giocatori che non toccano la palla

Un pick and roll fallisce quasi sempre per colpa di chi sta lontano dalla palla. Se gli altri tre attaccanti sono troppo vicini o nel posto sbagliato, i loro difensori possono aiutare senza pagare pegno.

I principi che contano: occupare gli angoli, che sono le posizioni da cui l'aiuto costa di più; restare pronti al tiro, perché un attaccante che non minaccia non toglie nessuno dalla protezione del ferro; muoversi in reazione all'aiuto — il taglio o lo spostamento verso lo spazio che l'aiuto ha appena lasciato è ciò che trasforma un vantaggio in un canestro facile.

Come allenarlo

L'errore tipico è provare il pick and roll a difesa passiva e concludere che "funziona". Le letture si allenano solo se c'è qualcosa da leggere.

  • Partire dalla difesa, non dall'attacco: assegnare ai difensori una copertura specifica e chiedere all'attacco di riconoscerla e rispondere.
  • Vincolare la soluzione: chiedere che l'azione finisca con il passaggio al lungo, oppure con il tiro del portatore, per costruire quella lettura specifica.
  • 2 contro 2 prima del 5 contro 5: la situazione va isolata finché non è pulita, poi reinserita nel contesto con i tre giocatori lontani dalla palla.
  • Video: rivedere le proprie azioni con la domanda "cosa concedeva la difesa?" è il modo più rapido per costruire il vocabolario delle letture.

In sintesi

Il pick and roll è una situazione da leggere, non una sequenza da eseguire: ogni copertura difensiva chiude una soluzione e ne apre un'altra, e il compito del portatore è riconoscere quale, guardando due difensori insieme.

Il bloccante decide con l'angolo e il tempo quanto vantaggio si crea, e con la scelta fra roll, pop e short roll come sfruttarlo. Gli altri tre attaccanti determinano quanto costa alla difesa aiutare. Si allena mettendo l'attacco davanti a coperture riconoscibili e diverse, perché una lettura che non è mai stata messa alla prova, in partita, non c'è.

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